La classifica 2013 di International Wine Challenge: sorprese e conferme

Pubblicato da tellmebubbles il

International Wine Challenge è un concorso internazionale di vini che si prefigge, mediante severi criteri, ma soprattutto grazie ai 360 selezionati giudici dei quali 30 Master of wine, di aiutare il consumatore nel rischioso mestiere di acquistare vini, e lo indirizzano verso vini di qualità di qualunque prezzo e tipologia.

I loghi delle medaglie di International Wine Challenge sono di 6 livelli ( “trophy” l’eccellenza, “gold” di colore oro, “silver” di colore argento, “bronze” di colore bronzo, “comended” di colore blu e “great value” di colore rosso) e rappresentano un marchio di qualità che si rivolge direttamente ai consumatori e agli operatori. Tali loghi sono riconoscibili all’istante e facilitano nell’indirizzamento delle vendite in negozio, su stampa e online. Tutti i vincitori di medaglie IWC hanno il diritto di usare questo logo per tre anni a partire dalla data della premiazione.

Potrete consultare le varie classifiche al sito http://www.internationalwinechallenge.com.

Ovviamente il concorso, non è assoluto, le aziende che partecipano devono iscrivere a pagamento i loro vini, che vengono esaminati alla cieca con precise regole che potrete trovare sul sito cosi come i nomi e le facce dei giudici. Comunque qualsiasi vino che abbia vinto una medaglia sarà stato degustato almeno 3 volte e fino a un massimo di 6 volte.

IWC ha stabilito che la loro copertura mediatica arriva a ben 1 miliardo e 150 milioni di persone nel mondo.

Sbircio la classifica dei spumanti, che vengono proposti senza differenziare il metodo con il quale sono stati prodotti. Nella categoria top “Trophy” non si trova nessun spumante dobbiamo scendere al riconoscimento “gold” per trovare grandi marchi di Champagne: Mumm, de Venoge, Ayala,  Charles Heidsieck, Palmer, Deutz, Ruinard, Moet Chandon  e Taittinger. E gli Italiani? Solo due rappresentanti si possono fregiare di questo premio il Franciacorta Brut Cintus dell’azienda Laudavit una delle ultime nate e il Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Extra Dry, prodotto dall’azienda Masottina. Nella categoria rosè brilla il sorprendente Otello Rosé Spumante della cantine romagnole Ceci prodotto da uve Pinot Nero e Lambrusco Maestri.

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”44″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”1″ thumbnail_width=”240″ thumbnail_height=”160″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”3″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”0″ slideshow_link_text=”[Mostra slideshow]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]Evidentemente la presenza di partecipanti italiani dopo questa prima classificazione fa presumere che non ci siamo molte aziende e soprattutto di nome.

Nei premiati “silver” vi sono numerosissime aziende di champagne meno note, ma anche alcuni nomi illustri come i Gran Vintage 1990 e 1995 Moet & Chandon, Cuveè Luise 1999 Pommery, Cuvee Enchautelers 1998 Henriot, Cuvee William Deutz 2000 e anche nomi illustri italiani: Franciacorta Gran Cuvee 2007 e Riserva Moretti 2004 di Bellavista, Franciacorta Brut Barone Pizzini. Numerosi spumanti Inglesi, Cava spagnoli e Brasiliani tra cui colpisce un curioso Giuseppe Garibaldi.

Ed infine non mi inoltro oltre il premio “bronzo” dove segnaliamo la presenza di due grandi aziende italiane Berlucchi e Cavit.


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