Champagne exploit 2022 Vendute 326 milioni di bottiglie nel mondo

Pubblicato da tellmebubbles il

In questi giorni sono state resi noti i dati ufficiali per la vendita di Champagne per il 2022, i quali evidenziano un totale di fine anno di 326 milioni di bottiglie: la cifra annuale più alta negli ultimi 15 anni e la terza più grande dall’impennata pre-Millennium nel 1999 (vedi cifre, in basso).

Rappresentando un aumento di quasi il 2% rispetto al 2021, quando erano stati venduti 320 milioni di bottiglie.

Il Comité Champagne, che compila i dati, ha affermato che la performance dello spumante negli ultimi 12 mesi “ha dimostrato il dinamismo del mercato dello Champagne”, nonostante ciò ha espresso un “cauto ottimismo per il 2023”.

Il dato ufficiale per il 2022, sebbene positivo, è in realtà inferiore alle attese, rispetto alle previsioni, che stimavano una vendita di 331 milioni di bottiglie, dato elaborato sulla base dei tassi di crescita negli ultimi mesi dell’anno.

La cifra inferiore al previsto, per il 2022, non è frutto di una riduzione della domanda di Champagne, bensì nasce da un’offerta limitata dei maggiori produttori e i marchi più importanti che hanno dovuto gestire l’aumento della richiesta limitando le vendite nel periodo precedente il Natale a causa della carenza di scorte.

I produttori di champagne hanno imposto restrizioni alle vendite verso la fine dello scorso anno per garantire che ci fosse abbastanza offerta per i festeggiamenti di Capodanno, così come per l’imminente San Valentino.

I tassi di crescita trainanti per le vendite di Champagne nel 2022 sono state le esportazioni, che sono aumentate del 4,3% nel 2022, portando la somma finale a 187,5 milioni di bottiglie, rispetto ai 138,4 milioni di bottiglie distribuite in Francia, con un calo dell’1,7% rispetto al 2021.

Il Comité Champagne ha sottolineato che la quota di mercato delle esportazioni rispetto alla domanda interna è cambiata in modo significativo nell’ultimo decennio, con la percentuale delle esportazioni di Champagne che è passata dal 45% di 10 anni fa al 57% di oggi.

Mentre le vendite nel 2022 sono state limitate dall’offerta, che ha sofferto di carenze di prodotto derivanti da un periodo di produzione ridotta, il Comité Champagne ha espresso fiducia riguardo alle scorte future dopo la “soleggiata vendemmia 2022, che è stata notevole sia per la sua quantità e qualità”.

La vendemmia dello scorso anno in Champagne è stata dichiarata “miracolosa” dopo aver superato del 45% la media quinquennale, con dati ufficiali che mostrano anche un raddoppio delle rese rispetto al 2021, quando i vigneti furono devastati dal gelo e muffa.

Nel frattempo, la combinazione dell’aumento dei volumi delle spedizioni nel 2022, unita ai prezzi più alti dello Champagne – un prodotto con offerta limitata, costi di produzione in aumento e maggiori vendite di cuvée più costose – hanno spinto il valore delle vendite a un nuovo record, superando per la prima volta i 6 miliardi di euro.

Il fatturato totale nel 2021 ha raggiunto la cifra record di fine anno di 5,7 miliardi di euro, superiore di oltre il 12% rispetto al picco precedente del 2019.

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