Vintaly 2017 sempre più Vinitaly, il più grande evento del vino italiano

Il conto alla rovescia è iniziato manca pochi giorni alla 50+1° edizione del Vinitaly. Come sempre si terrà a Verona, nei giorni che vanno dal 9 al 12 aprile. Si prevede una grande affluenza di pubblico, nella fiera del vino con la maggiore superficie espositiva al mondo. Ma non solo. L’edizione precedente ha visto un’affluenza incredibile, 130.000 operatori, 49.000 esteri, 28.000 buyer esteri di 140 nazioni. L’appuntamento con Vinitaly 2017 prosegue il percorso di crescita e di sviluppo delineato in occasione del cinquantesimo anniversario. Una realtà complessa e articolata che a Verona trova una sintesi perfetta ogni anno per oltre 4.120 aziende espositrici, a cui si sommano le 291 di Sol&Agrifood e le 200 di Enolitech. Il programma dell’edizione 2017 ricalca quello dell’annata precedente, ampliato e arricchito.

Vininternational ed espositori esteri.

Diversificata la provenienza, con l’adesione di cantine da Usa, Ungheria, Polonia, Russia e, per la prima volta, da Andorra, Kosovo e dal Giappone, con sei aziende produttrici di sake. Si consolida la collettiva della Spagna realizzata in collaborazione con Icex, mentre si confermano le presenze di produttori da Francia, Azerbaijan, Georgia, Argentina, Portogallo, Australia, Sudafrica e Crozia. Per offrire rilevanza e spazio adeguato agli espositori internazionali, Vininternational aumenta del 30% la superficie.

 Buyer esteri.

La tendenza a un ulteriore incremento degli operatori del trade è favorita dal servizio di invio del free badge da parte di Veronafiere agli operatori esteri invitati dalle aziende. Attivato nel 2016, il servizio ha dato immediatamente ottimi riscontri. Semplicità di gestione per gli espositori e monitoraggio in tempo reale da parte di Vinitaly consentono di selezionare la qualità degli operatori.  Vinitaly aumenta di anno in anno l’internazionalità degli operatori con azioni mirate alla selezione e all’incoming dei trader più importanti dai Paesi più interessanti per l’export del vino.

Uno specifico incoming viene realizzato nell’ambito del Progetto Federbio, realizzato in collaborazione con Veronafiere, con la selezione di operatori da Germania e Belgio, mercati di punta per il vino biologico italiano. A inizio marzo di quest’anno, il numero di nuovi buyer mai venuti a Vinitaly ai quali è stato inviato il free badge ha superato quota 2.000

Le grandi degustazioni con gli Executive Wine Seminar della Vinitaly International Academy – VIA.

I grand tasting rendono ogni edizione di Vinitaly un’annata unica e irripetibile. Il 2017 sarà certamente ricordato per la verticale dal titolo “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate”. Per scoprire l’espressione unica e magnifica di questa icona dell’enologia mondiale in annate a torto considerate difficili: 1992, 1994, 2002, 2005, 2007, 2008, 2010, 2014. A guidare questa degustazione-evento, a ingresso riservato, sono Priscilla Incisa della Rocchetta, Carlo Paoli e Ian D’Agata.

Degustazioni da non perdere.

Organizzato da Vinitaly e guidato da Raoul Salama il grand tasting “Quando le ‘Grandes Cuvées’ di Champagne incontrano le ‘Gran Selezione’ di Chianti Classico. Degustazione per celebrare l’eccellenza di due territori di produzione uniti da accordi interprofessionali e legati fin dal 1956 dal gemellaggio tra Reims e Firenze.

La grande cucina, tra affari e cultura enogastronomica.

A rendere unico Vinitaly nel panorama internazionale è lo stretto legame con il cibo e la ristorazione di alta qualità. Vi saranno numerosi incontri con chef di rinomati ristoranti italiani. Per saperne di più http://www.vinitaly.com/it/eventi2017/calendario/.

Un importate e intenso programma che ancora una volta vedrà l’appuntamento del Vinitaly come il riferimento del ricco panorama enoico italiano. Sempre più italiano ma sempre più rivolto all’estero. Per ulteriori informazioni http://www.vinitaly.com

Rispondi