Merano Wine festival 2014 Kermesse di magnifiche aziende, grandi vini e non solo

E’ calato il sipario sulla XXIII manifestazione del Merano Wine Festival è il tempo di fare i bilanci. La manifestazione nella piccola cittadina in riva al Passirio ha visto numeri importanti di visitatori. Nonostante il periodo di crisi che porta a “stringere la cinghia” a molte famiglie ed aziende, è stato un successo. L’intraprendente Helmuth Köcher stima che le presenze abbiano  sfiorato le 10.000 persone e che i biglietti staccati abbiano raggiunto la considerevole cifra di 6.500.

Ma qual è il segreto di questo successo? La genialità di Helmut Köcher  e collaboratori è quella di andare incontro alle esigenze degli appassionati e curiosi dell’eterogeneo mondo del vino, ma soprattutto di essere garanti in prima persona della qualità e a volte dell’esclusività dei prodotti presenti alla manifestazione.

La parola magica che ha decretato il successo di questa manifestazione in tutti questi anni è Qualità. Attenta selezione di produttori affermati e non, la formula molto friendly, a volte, un po’ affollata, ha conquistato il pubblico esigente e curioso. Una grande occasione di poter assaggiare e confrontare i grandi nomi che hanno fatto l’immagine del vino italiano nel mondo.

Da segnalare Cult 2014 un’originale iniziativa che, come nello stile della manifestazione, abbraccia molti aspetti culturali legati al vino. Sono stati raccolti 41 aziende che hanno fatto la storia del vino italiano negli ultimi 40 anni. Un percorso emozionante per chi segue da molti anni l’incredibile mondo del vino. Un viaggio tra ricordi, aneddoti, personaggi e sapori che tracciavano il profilo dell’evoluzione del mondo del vino italiano. In questo continuo tragitto evolutivo il Festival ha deciso di essere ancora una volta protagonista con il Forum WineWorld Economic, un workshop – tavola rotonda, dove a dibattere i sentiti temi della sostenibilità  e dell’export, erano presenti nomi illustri dell’enologia e della cultura enoica. Un contributo molto interessante che ha segnato le linee guida del comparto legato alla sostenibilità, problematiche molte sentite e attuali.

Affollate come sempre le collaudate e affermate sezioni classiche del festival. La “bio&dynamica”, Culinary, Chef’s Challenge, BeerPassion, Club Excellence, Wine MasterClasses dove, sempre con una logica dettata dalla qualità, hanno presentato il meglio della enogastronomia italiana. Ancora una volta Il Wine Festival di Merano ci insegna che quando la qualità e la cultura vanno a braccetto. La risposta del pubblico, professionale e non, è notevole. Un insegnamento dal quale dovrebbero far tesoro le innumerevoli iniziative enogastronomiche che si alternano spesso sovrapponendosi.

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