Mitica degustazione di quattro SuperTuscany-Piedmont wines 1970-88-90

Aspettando la primavera che fa fatica ad affacciarsi approfittiamo per lasciare un segno nella storia. Offro un’incredibile opportunità a tutti gli amanti dei grandi vini. Io sono il primo ad emozionarmi bevendo quattro bottiglie di enorme spessore. Conservate gelosamente tutti questi anni nella mia cantina, credo sia arrivato il momento di scoprire  che cosa ci riservano dopo tutto questo tempo. Sara solo nettare!!!!

Purtroppo avrei voluto condividere con più persone questa esperienza ma il numero minimo di bottiglie non mi permette di avere più partecipanti.

Il quadro è perfetto. La Toscana e il Piemonte sono le zone più famose e apprezzate nel mondo per i grandi vini rossi. Le aziende in degustazione sono tra le più blasonate e le annate sono veramente stupende. Casa volere di più.

Una piccola presentazione storica dei vini:

Vigna l’Apparita 1990 Castello di Ama (http://www.castellodiama.com/wp-content/uploads/2014/03/LApparita-1990.pdf)

SuperTuscany L’Apparita è un vino culto sin dalla prima annata 1985. E’ un merlot in purezza con una grandissima struttura riconoscibile tra mille. Incredibilmente elegante ha fatto scoprire il grande terroir di Castello di Ama agli appassionati di tutto il mondo.

Solaia 1990 Antinori (http://www.antinori.it/it/26-generazioni/tignanello/solaia-1995)

Solaia è un vigneto di circa 20 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese, situato presso Tenuta Tignanello. La Marchesi Antinori ha prodotto questo SuperTuscany  per la prima volta con l’annata 1978; l’uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese. In seguito sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.

Barbaresco Rabaia 1988 Vietti (http://www.cellartracker.com/notes.asp?iWine=298065)

Vietti una famiglia storica per la zona del Barolo fu fondata  da Carlo Vietti alla fine del 1800 ed il figlio Mario, nel 1919, cominciò a produrre i primi vini. La produzione si è distinta sempre per la qualità e per la vinificazione separata di singoli appezzamenti sia a Barolo che a Barbaresco. Nascono così nel 1961 i primi “crus” Vietti, il Barolo Rocche ed il Barbaresco Masseria. Rabaja è uno dei più rinomati cru della zona di Barbaresco.

Barolo Briacca 1970 Vietti (http://www.vietti.com/etichette/pietro-cascella-barolo-1970-briacca/)

Questa bottiglia fa parte di quella serie di etichette definite “da autore”, perchè l’immagine sull’etichetta è ripresa da un’opera di un importante artista. Le 3497 bottiglie prodotto sono state messe in commercio con la riproduzione di  una serigrafia originale a quattro colori del 1975, realizzata e impressa con telaio a mano e raffigurante una solare, splendente fantasia con fauni e totem stilizzati opera, del  noto artista Pietro Cascella.

L’uva proviene dal vigneto in località Briacca di Castiglione Falletto. La presentazione avvenne a Torino nel gennaio 1976. L’occasione fu una fortunata trasmissione di cucina ovviamente in RAI. La trasmissione era condotta da Ave Ninchi, con Luigi Veronelli e Ugo Zatterin ospiti della piacevolissima serata. 

La degustazione avverrà a  Capriolo (BS) alla casa-studio Tellmebubbles il  venerdì 17 maggio 2013 ore 20,00 , solo 9 posti, prenotazione ultra obbligatoria.

Info: Dott. Giacomo Mela 3484510029

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